Vai ai contenuti
Inproov
Tutte le news

Giovanni Melai

Electronics Manufacturing Services: progettare il just in time

Circuito elettronico su breadboard con cavi e un multimetro digitale
Foto di Nicolas Thomas su Unsplash

Il settore della produzione di schede elettroniche si sta evolvendo, come in molti altri ambiti, con un orientamento sempre più spiccato verso l’hic et nunc: qui e ora!

Secondo Assodel in merito alle novità per le aziende EMS, la capacità di essere resilienti è tra le principali sfide del futuro.

Le esigenze dei clienti si stanno sempre più avvicinando a tendenze tipiche del mondo della distribuzione: forecast sempre più indicativi, richieste di anticipazioni sotto i lead time concordati, revisioni e offerte “oggi per oggi”.

Tutti questi fenomeni hanno in comune la richiesta da parte del mercato di una maggiore velocità di risposta, oltre a una più che ottima capacità di adattamento. Entrambe queste sfide sono la quotidianità degli uffici acquisti e dei commerciali del settore, costretti a manutenere costantemente, a rilavorare e rilavorare, i sistemi informatici, spostando date e generando mastodontiche quantità di email e telefonate per accontentare tutti. Tutto sembra urgente, tutto sembra importante.

Le conseguenze di affrontare con una gestione emergenziale questa criticità hanno forti ricadute sia sul lavoro operativo (come già scritto: mail, chiamate, spostamenti a sistema ecc.) sia sulla produzione. Costretta a far viaggiare in perenne corsia di sorpasso sempre più clienti. Alla fine tutti si intasano nella medesima corsia a suon di voci sempre più grosse. Solitamente vince il cliente che è più importante in termini di fatturato.

Ci sono ovviamente dei vincoli alle stringenti esigenze della domanda: le catene di fornitura dei componenti in primis.

I primi margini del settore sono estremamente risicati

– tutti o quasi i componenti si possono avere velocemente, ma a che costo?

– e per non perderci le aziende produttrici devono scegliere se erodere marginalità a monte o rischiare di perdere fatturato a valle.

In questo scenario non si può pensare di dedicare risorse investendo buona parte del proprio tempo in questa continua partita a scacchi tra margine e fatturato.

Questo tipo di soluzione è solo un rattoppo che non può che generare perdite e far rischiare il naufragio. Tutti sembrano scontenti in qualche modo, gli imprenditori che vedono i rischi della coperta corta, gli operativi che caricano date conferma che normalmente spostano in avanti.

Mettendoci nell’ottica di “cosa possiamo fare” e tralasciando le responsabilità esogene (la domanda oscillante, i lead time dei fornitori), ecco cosa è necessario cambiare:

  1. Ripensare i processi di purchasing & procurement diversificando le logiche di consegna e di stock.
  2. Adattare la produzione al nuovo sistema riducendo i lotti e lavorando solo su quello che serve, evitando produzioni massive che intasano il flusso produttivo.
  3. Creare degli standard di processo di schedulazione che prevedano anche le corsie di sorpasso, limitate, ma possibili.

In molte occasioni si ritiene di poter evadere una revisione dei flussi e dei metodi apportando soluzioni tecnologiche, ancor più oggi dove l’intelligenza artificiale sembra la panacea di tutti i mali.

La tecnologia deve essere a supporto ed integrata, solo dopo aver lavorato sui processi e su come le persone ci si approcciano.

Per aspera ad astra!

diGiovanni Melai
Contatti

Contattaci per raccontarci le tue esigenze

Campi obbligatori

Rispondiamo entro due giorni lavorativi.