Il turnover aziendale è spesso legato al disingaggio dei collaboratori, considerato l’ottavo spreco o “muda” nella filosofia lean. Questa perdita di engagement può portare i collaboratori a due possibili scenari:
- Ridurre al minimo le proprie prestazioni (quite quitting).
- Dare le dimissioni in modo improvviso (great resignation).
Steve Jobs sosteneva: “It doesn’t make sense to hire smart people and then tell them what to do. We hire smart people so they can tell us what to do.” Questa prospettiva sottolinea l’importanza di valorizzare e coinvolgere i collaboratori, rendendoli parte integrante del sistema aziendale.

La chiave: ascoltare e comprendere
Ascoltare attivamente i collaboratori è fondamentale per attrarre e mantenere i talenti che, come sottolinea Reed Hasting, in “L’unica regola è che non ci sono regole”, sono fondamentali per aumentare le performance complessive dell’azienda.

Il metodo Inproov: responsabilizzazione e decentramento
Il metodo Inproov si basa sulla responsabilizzazione delle risorse, decentrando il potere. Questo approccio porta a risultati non solo proporzionali, ma esponenziali. Infatti, avere una chiara visione dell’azienda, comprendere la situazione attuale e le potenzialità future è essenziale.
Il metodo Netflix, ad esempio, ha trasformato i collaboratori in veri e propri “architetti delle scelte” responsabili in prima persona di organizzare il contesto decisionale.
In conclusione, per ridurre il turnover è fondamentale valorizzare i collaboratori, creando un ambiente in cui le persone giuste siano attratte dall’azienda. Inproov supporta le aziende in questo percorso di trasformazione.
Sebastiano Greggio e Sanda Balas






